Decreto Legge 13 ago. 2011 n.138/ primi dati certi

15 agosto 2011 

La manovra del Governo ha dato luogo ad un decreto legge pubblicato ed entrato in vigore il giorno 13 agosto. Ecco le prime indicazioni, che abbiamo scelto tra quelle che ci sembrano di maggiore impatto per le imprese. Resta fermo che, trattandosi di un decreto legge, occorre prepararsi ad eventuali modifiche durante il cammino parlamentare.

CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’
-introdotto un contributo triennale (2011, 2012 e 2013) pari al 5% del reddito “complessivo” (non imponibile, ma complessivo) compreso tra i 90.000 ed i 150.000 euro;
-idem come sopra ma del 10% sul reddito “complessivo” che supera i 150.000 euro.
Questo contributo, detto “di solidarieta'”, e’ pero’ deducibile dal reddito; e’ presente una clausola di salvaguardia, secondo cui il contribuente puo’ scegliere di applicare il 48% allo scaglione piu elevato in luogo del contributo. Entreremo in seguito nei dettagli in modo piu’ preciso.

ANTIRICICLAGGIO
Ulteriormente diminuito il limito massimo all’utilizzo del contante, a partire dalle somme superiori a 2.500 euro, a decorrere dal 13 agosto 2011.

FATTURAZIONE
in caso di un certo numero di violazioni agli obblighi di fatturazione, a carico di professionisti, nell’arco di un quinquiennio, vengono previste sanzioni anche disciplinari.

TASSAZIONE RENDITE FINANZIARIE AL 20% DAL 2012
A partire dal 2012 saranno uniformate le tassazioni delle rendite finanziarie e di alcuni redditi da capitale, in misura pari al 20%.

ULTERIORI RESTRIZIONI ALLA FRANCHIGIA CONCESSA IN MATERIA di studi di settore ai contribuenti congrui. Dovranno esserlo anche per il periodo di imposta precedente a quello accertato.

PROFESSIONI 
entro un anno gli Ordini dovranno garantire la formazione permanente degli iscritti, nonche’ la presenza di polizze assicurative per la responsabilita’ civile. I professionisti dovranno preventivare i propri compensi ai clienti, facendo presente in anticipo eventuali difficolta’ e con riferimento alle Tariffe professionali, che pero’ non saranno vincolanti.
Per quanto riguarda le altre attivita’ economiche, sono previste ulterori ampliamenti della liberta’ di impresa, tra cui l’abolizione delle distanze minime tra negozi.

ABOLITO IL SISTRI (comma 2, lettera A dell’art.188-bis del d.lgs 03.04.2006 n.152.

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Roberto Mazzanti – Commercialista

La manovra del 12 agosto 2011 – decreto legge in arrivo

13 agosto 2011 ore 10.00

Il Governo sta per emanare un Decreto Legge (molto probabilmente in Gazzetta martedi 16 agosto), contenente una serie di misure draconiane. Ma non se ne sa ancora molto. 

Per quello che traspare dalla stampa, si tratta di un insieme di maggiori entrate e di tagli alle spese, nonchè di liberalizzazioni (vere o presunte), che costeranno molto ai cittadini ed alle imprese.

Sul fronte fiscale la più pesante delle misure varate è il contributo di solidarietà biennale (non è una misura strutturale ma temporanea), che sarà pari:

  • al 5% per i redditi sopra 90mila euro 
  • e del 10% sopra 150mila; un prelievo forzoso in linea con quello già in vigore nel settore pubblico per le pensioni più elevate (solidarietà raddoppiata per i parlamentari).

Al momento non si sa se colpirà i redditi 2011 o quelli successivi.

Arriva per decreto ed entrerà in vigore dal 1° gennaio 2012 la tassazione al 20% delle rendite finanziarie in luogo del 12,5% sui capital gains e del 27% sugli interessi sui conti correnti bancari e postali. Sono esclusi titoli di Stato, mentre i rendimenti dei fondi di previdenza complementare non sconterebbero più alcun prelievo, visto che è stata cancellata l’aliquota dell’11%.

In arrivo poi la nuova rimodulazione degli studi di settore e una stretta sulla tracciabilità dei pagamenti in contanti: la soglia oltre la quale scatta l’obbligo di osservare le norme antiriciclaggio scende da 5.000 a 2.500 euro.

Torna anche la sanzione accessoria per chi non emette fatture e scontrini.

In particolare i professionisti che in cinque anni commetteranno quattro omissioni di fatture potranno essere sospesi dall’albo e quindi chiudere lo studio per un minimo di tre giorni fino a un massimo di un mese.

Sul fronte delle liberalizzazioni, si è parlato di abolire l’esame di Stato per i Commercialisti e di aprire alla possibilità di costituire società commerciali per fornire servizi professionali, in cui la maggioranza del capitale può essere posseduto anche da non iscritti ad alcun Albo.

Cadrebbe pure l’incompatibilità – per i Commercialisti – con l’esercizio di attività di impresa.

Seguiremo l’andamento del decreto legge e ve ne daremo continuamente notizia.

Nel frattempo – per quanto possibile – buone vacanze!

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Rag. Natascia Prencisvalle 

Roberto Mazzanti – Commercialista

Assegni bancari – quali comportamenti possono essere sospetti

La Banca d’Italia aggiorna i propri indirizzi di contrasto all’usura ed all’antiriciclaggio. Sono stati presi di mira alcuni comportamenti anomali, che le banche devono segnalare, che possono essere indice di qualcosa che non va.

In particolare, nei settori dell’edilizia, del commercio al dettaglio in genere ed in quello di autoveicoli.

Si tratta delle operazioni con cui – spesso – vengono cambiati allo sportello gli assegni bancari emessi da clienti già noti all’impresa, contro pagamento per cassa delle somme (invece che in accredito sul c/c). Oppure i numerosi assegni emessi “a me medesimo”, e fatti circolare con diverse girate e stranamente ancora accettati dalle banche, quando invece (legge 231/2007) dovrebbero essere incassati solo dal traente, il proprietario del conto.

Altra operazione che sembra essere ancora molto in voga in certi ambienti, è il versamento di assegni bancari contro emissione di assegni circolari, di pari importo, intestati a soggetti diversi dal titolare del conto. 

Tutto questo è stato messo nero su bianco dalla Banca d’Italia e reso operativo immediatamente per tutte le banche e per tutti gli intermediari finanziari.

D’ora in avanti perciò queste operazioni saliranno immediatamente all’attenzione degli analisti e saranno fonte di segnalazione alle competenti autorità.

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Nicola Zambello – Revisore Contabile

 

Sistri e imprese edili – una guida per non smarrirsi

Un ottimo lavoro sul Sistri e sull’obbligo delle imprese edili di farne parte o meno, è stato pubblicato su LeggiOggi.it.

L’autore (Avv. Vincenzo Vinciprova) ha svolto un’analisi degna di nota, sottolineando come molte aziende si siano precipitate ad iscriversi al Sistri, sulla base di errate convinzioni (e forse di errate consulenze) e quali siano invece gli indicatori da considerare per valutare se davvero sia necessario farlo.

L’articolo – che vi consigliamo – lo potete leggere integralmente qui.

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Roberto Mazzanti – Commercialista

Indebitarsi per pagar le tasse – come evitarlo

Oggi si chiude la parte finanziaria della stagione “dichiarazioni 2011”. Almeno per la maggioranza dei contribuenti, quest’ultimo mese ha visto molti nodi venire al pettine.

Anche quest’anno si è visto di tutto e di più: 

  1. chi “scopre” di dover presentare la dichiarazione dei redditi e cade dalle nuvole
  2. chi non sa come pagare le imposte e i contributi e ricorre ai parenti o alle banche
  3. chi scrolla le spalle e punta a pagare le imposte tra qualche mese, sperando nel frattempo di incassare crediti fermi da mesi e mesi
  4. chi invece sapeva già tutto e paga serenamente – non contento, certo, nessuno lo è mai – ma consapevole.
Molte difficoltà vengono dalla situazione economica, inutile negarlo; si ha la sensazione che tutto sia sospeso in attesa di qualcosa, che deve accadere o che si spera che accada. Si confida in una ripresa che non viene, o se viene è troppo mite, incerta, dubbiosa. C’è un clima generale di attesa pessimistica e tutti aspettano che altri facciano qualcosa. Viene in mente Ungaretti: “si sta come d’autunno sugli alberi le foglie….”
 
Vero, tutto vero; il momento non è dei migliori.
 
Ma c’è anche chi avrebbe potuto e dovuto sapere che in questi mesi, agosto compreso, si concentrano gran parte degli adempimenti più pesanti dell’anno, in una forbice che va da Giugno a Novembre. E tutti avrebbero potuto conoscere esattamente quanto, quando e come sarebbe costato il carico fiscale e contributivo a saldo 2010 ed in acconto 2011.
 
Ciò nonostante molti corrono ai ripari all’ultimo secondo utile (oggi pomeriggio c’è ressa in tutte le banche) e vanno a chiedere un prestito in banca. Prestito molto spesso rifiutato; altre volte pagato a caro prezzo.
 
E’ possibile invece sapere per tempo ed esattamente quanto pagare, provvedere ad accantonare il necessario e versarlo alla scadenza senza eccessivi patemi ? Si, certo. E’ possibile 99 volte su 100.
 
Perchè durante l’anno siamo in grado di valutare quanto sarà l’utile o la perdita al 31.12. Almeno approssimativamente. Si sa che negli ultimi due o tre mesi dell’anno le imprese possono avere operazioni imprevedibili, che possono alterare le previsioni iniziali; ma sappiamo anche che basta poco per fare il consuntivo, anche nei primi due mesi dell’anno nuovo e cominciare a ragionare in termini sempre meno approssimativi sul “quanto” peseranno le imposte e i contributi.
 
In ultima analisi: chi cura le proprie contabilità affidandosi puntualmente al proprio Commercialista, conosce almeno con 3 o 4 mesi di anticipo l’esatto importo da versare e comunque già nel 2011 è in grado di valutare almeno approssimativamente (spesso precisamente) le imposte già maturate a carico dell’anno. 
 
Questo lavoro di previsione/programmazione/pianificazione evita le sorprese; permette di mantenere la liquidità necessaria e di accantonarla in vista degli appuntamenti importanti e alla fine consente di conoscere esattamente quanto si potrà prelevare dalla propria azienda, a titolo di dividendo, senza compromettere nulla.
 
E allora perchè non lo si fa ? Perchè spesso l’imprenditore è convinto di non avere queste necessità, ma anche perchè spesso il suo Commercialista non glielo fa presente. E’ il medico che deve dire al paziente se c’è necessità di curarsi oppure no. 
 
La pianificazione – specie di questi tempi di magra – è strettamente indispensabile non solo per le aziende ma anche per le famiglie, per i professionisti, per tutti. 
 
Dobbiamo capire che è necessario programmare le proprie spese e cercare di prevedere le proprie entrate a tutti i livelli e non solo per i grandi sistemi. Se l’azienda è piccola, tanto meglio! Vuol dire che si impiegherà poco tempo a pianificare e la consulenza costerà poco! 
 
Non è vero che il piccolo non ha bisogno di pianificare; è una necessità universale!
 
Nessuno può permettersi il lusso di non pianificare la propria economia, per quanto piccola sia; perfino chi vive di stipendio fisso; figurarsi gli altri ! Non pianificare ci espone a tutti gli imprevisti, ci rende poco credibili quando chiediamo un mutuo, ci confonde la vita e tutto sommato ce la rovina o comunque la peggiora.
 
 
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Roberto Mazzanti – Commercialista

Bando per innovazione e competitività – Cciaa Ferrara

La Camera di Commercio in collaborazione con l’Associazione per l’Innovazione intende supportare i processi di cambiamento tecnologico e organizzativo, attraverso il sostegno a progetti realizzati da singole imprese o da raggruppamenti di imprese, al fine di favorire l’acquisizione di know-how tecnologico ed organizzativo, con la finalità di consentire un salto qualitativo alle singole aziende e alle loro aggregazioni, incentivando progetti di investimento in innovazione tecnologica.

 
Presentazione delle domande dal 3 ottobre al 31 dicembre 2011.

Qui gli approfondimenti.

 

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Dott. Luca Zambello

Cessione crediti verso i Comuni – contributi dalla Cciaa di Ferrara

E’ possibile presentare domanda di contributo alla Camera di Commercio per gli interessi derivanti dagli atti di cessione del credito ( pro soluto) stipulati con gli Enti locali della provincia di Ferrara entro il 31 dicembre 2011.

Hanno aderito i Comuni di: Berra, Bondeno, Comacchio, Ferrara ed Ostellato.

Le banche / società di factoring aderenti sono:

  1. Bcc Factoring S.p.A., 
  2. Eurofactor Italia S.p.A., 
  3. Federazione Banche di Credito Cooperativo Emilia Romagna, 
  4. International Factors Italia S.p.A., 
  5. Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo S.p.A., 
  6. Banca Popolare Verona – S. Geminiano e S. Prospero S.p.A. 
 
Gli approfondimenti qui.
 
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Dott. Luca Zambello

Tassi interbancari – panoramica della loro evoluzione recente

Diamo un’occhiata all’evoluzione, decisamente negativa, dei tassi interbancari 2011.

Partiamo dall’Euribor a 1 mese, media mensile, tasso 360 (spesso utilizzato come parametro per i mutui immobiliari): 

  1. Gennaio 2011 = 0,783
  2. Febbraio 2011 = 0,896
  3. Marzo 2011 = 0,895
  4. Aprile 2011 = 1,099
  5. Maggio 2011 = 1,244
  6. Giugno 2011 = 1,271
  7. Luglio 2011 = 1,411 (da gennaio +0,628)
Ed ecco l’Euribo a 3 mesi, media mensile, tasso 365 (spesso utilizzato come parametro per fidi in c/c):
  1. Gennaio 2011 = 1,026
  2. Febbraio 2011 = 1,099
  3. Marzo 2011 = 1,179
  4. Aprile 2011 = 1,324
  5. Maggio 2011 = 1,440
  6. Giugno 2011 = 1,499
  7. Luglio 2011= 1,431 (da gennaio +0,405)
Come si può notare, l’incremento è molto forte, con punte anche dell’80% rispetto allo scorso mese di Gennaio. Questi tassi hanno riflessi immediati sulle nostre aziende. Una ragione molto seria per analizzare a 360 gradi l’estratto conto bancario ed i rapporti generali e specifici con le proprie banche.
 
Occhio anche alle commissioni di varia natura, che spesso incidono come e più degli interessi.
 
Siamo a vs disposizione per analizzare con voi il vostro rapporto con la banca o le banche che interagiscono con la vostra azienda.
 
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Nicola Zambello – Revisore Contabile
 
 

Scadenzario e sospensione feriale dei termini processuali

Da domani 1° agosto scatta il periodo di sospensione feriale dei termini, che durerà fino al 15 settembre incluso (46 giorni); quest’anno il periodo feriale trascina con sè anche i termini che scadono il 30 ed il 31 luglio, grazie al fatto che questi ultimi due giorni cadono di sabato e di domenica, scivolando perciò di diritto al 1° agosto.

Quindi molte scadenze comprese tra il 30 luglio ed il 15 settembre vengono posticipate al 16 settembre; vediamo quali:

  1. in generale sono sospesi tutti i termini “processuali”, con questo intendendosi gli atti tipici del processo, dal ricorso all’appello, alla controdeduzione e così via. Questo vale sia nel campo civile che in quello tributario; per quanto riguarda il diritto del lavoro sono invece sospesi solo i termini delle cause di competenza del Tar e del Consiglio di Stato;
  2. rimane sospeso per 46 giorni il decorso dei 90 giorni nell’accertamento con adesione. Esempio: accertamento notificato il 1° maggio 2011; istanza per accertamento con adesione presentata il 1° giugno 2011: termine ordinario per ricorrere=  28 settembre; più 46 giorni di periodo feriale, termine speciale per ricorrere = 13 Novembre 2011. Dal 1° maggio al 13 Novembre 2011 i giorni sono diventati 196 (60+90+46).
Vi sono invece atti che non godono di sospensione; in prima battuta tutti quelli non processuali, come nel caso dei termini contrattuali per adempiere ai pagamenti. Poi tutti i termini relativi ai procedimenti cautelari, come quelli dei sequestri; non vengono sospesi i termini per le opposizioni a decreto ingiuntivo e agli altri atti esecutivi e nemmeno quelli per pagare le contravvenzioni o per ricorrere al Prefetto.
 
Per ulteriori chiarimenti, data la vastissima casistica, siamo a vs disposizione.
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Eleonora De Biaggi – Consulente del Lavoro
 
Rag. Natascia Prencisvalle
 

Accesso della Finanza: quando la sede è anche casa

La Cassazione sezione tributaria, sentenza n.16570 di ieri, ha annullato un avviso di accertamento del 1999, confermando le due sentenze di merito (c.t.p.Bari e c.t.r. Bari), perchè la polizia tributaria – senza l’autorizzazione della Procura della Repubblica-  compì l’accesso in locali destinati promiscuamente a sede dell’azienda e ad abitazione privata, tramite punti di comunicazioni tra gli uni e gli altri.

La novità della sentenza consiste nel fatto che si afferma la necessità dell’autorizzazione della Procura, non solo quando si tratta di accedere a locali esclusivamente privati o che siano contemporaneamente privati e adibiti ad attività economiche, ma anche quando i locali dell’azienda e quelli dell’abitazione, pur essendo organizzativamente separati tra loro sono al contempo comunicanti tramite porte o altri accessi.

L’Ufficio invece sosteneva che i verificatori erano intervenuti solo nei locali aziendali e non hanno chiesto di accedere anche all’abitazione, per cui l’autorizzazione non sembrava necessaria.

La Cassazione (link alla sentenza) però ha fatto salvo il principio dell’inviolabilità del domicilio privato e con la sentenza (ipergarantista?) ha respinto la tesi dell’Ufficio.

Questo principio potrebbe perciò valere anche per le sedi degli studi professionali, comunicanti con l’abitazione del professionista, in caso di verifica allo stesso.

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Rag. Natascia Prencisvalle

Roberto Mazzanti – Commercialista